Houellebecq y los atentados del viernes 13 N en París: “la solución es la DEMOCRACIA DIRECTA, es la única REAL” y ” acuso a Hollande y defiendo al pueblo francés”.

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El pasado 7 de enero de 2015 París sufrió un terrible atentado contra los ciudadanos franceses, contra su nación y, además, contra la libertad de expresión en las personas de los periodistas Charlie Hebdo. Durante todo el año se han ido repitiendo atentados, e intentos de ellos, en el suelo de Francia hasta llegar al ” acto de guerra” terrorista del viernes 13 de noviembre en el que se asesinó indiscriminadamente a los ciudadanos en las terrazas y en la sala de fiesta “Bataclan” con un total provisional de 130 personas muertas. Es evidente que la capital francesa y toda su nación ha sido elegida como el “chivo expiatorio” de la ” Tercera guerra mundial” iniciada desde los atentados del 11 S en NY por parte de Daesh.

Pero si los atentados terroristas inciden una y otra vez sobre un pueblo, una república, lo racional y práctico será exigir explicaciones y responsabilidades a su Gobierno y al ministro responsable de la seguridad de la nación. Es lo mínimo que un pensador y escritor, unido a su nación, debe hacer y así ha hecho Michel Houellebecq en El corriere della sera:

” I potrebbero moltiplicare all’infinito gli esempi della spaccatura – oggi abissale – che si è venuta a creare tra i cittadini e coloro che dovrebbero rappresentarli. Il discredito che oggi colpisce in Francia l’insieme della classe politica è non solo dilagante, ma anche legittimo. E mi sembra che l’unica soluzione che ci resta sarebbe quella di dirigersi lentamente verso l’unica forma di democrazia reale, e con questo intendo dire la democrazia diretta.” “La situazione incresciosa nella quale ci ritroviamo è da attribuire a precise responsabilità politiche»
“Resisteranno perché non si può fare altrimenti, e perché ci si abitua a tutto. E nessuna emozione umana, nemmeno la paura, è forte come l’abitudine. Keep calm and carry on. Mantieni la calma e vai avanti. D’accordo, faremo proprio così (anche se – ahimè – non abbiamo un Churchill alla guida del Paese). Contrariamente a quanto si pensi, i francesi sono piuttosto docili e si lasciano governare facilmente, ma questo non vuol dire che siano dei completi imbecilli. Il loro difetto principale potrebbe definirsi una sorta di superficialità incline alla dimenticanza, e ciò significa che periodicamente occorre rinfrescar loro la memoria. La situazione incresciosa nella quale ci ritroviamo è da attribuire a precise responsabilità politiche; e queste responsabilità politiche dovranno essere passate al vaglio, prima o poi. È assai improbabile che l’insignificante opportunista che occupa la poltrona di capo di Stato, come pure il ritardato congenito che svolge le funzioni di primo ministro, per non parlare poi dei «tenori dell’opposizione» (LOL), escano con onore da questo riesame. Chi è stato a decretare i tagli nelle forze di polizia, fino a ridurle all’esasperazione, quasi incapaci di svolgere le loro mansioni?
Chi ci ha inculcato, per tanti anni, che le frontiere sono un’assurdità antiquata, simbolo di un nazionalismo superato e nauseabondo? Si capisce subito che tali responsabilità sono state largamente condivise.
Quali leader politici hanno invischiato la Francia in operazioni assurde e costose, il cui principale risultato è stato quello di far sprofondare nel caos prima l’Iraq, poi la Libia? E quali governanti erano pronti, fino a poco tempo fa, a fare la stessa cosa in Siria ? (Dimenticavo, è vero che non siamo andati in Iraq, non la seconda volta. Ma c’è mancato poco, e pare scontato che Dominique de Villepin passerà alla storia solo per questo, che non è poco: aver impedito che la Francia per una volta, la sola e unica volta della sua storia recente, partecipasse a un intervento militare criminale – e per di più idiota.) ”

http://www.corriere.it/cultura/15_novembre_19/attentati-parigi-houellebecq-io-accuso-hollande-difendo-francesi-eafac2b2-8e84-11e5-aea5-af74b18a84ea.shtml

Y, además, como pensador de la nación puede aportar la solución política para que se gobierne a sí misma con seguridad, justicia social y libertad. En una Nación como la española debemos seguir el mismo ejemplo.

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